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Death

serian_inn


Locanda dimensionale

Archivio delle fanfiction di Harriet


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[White Collar] Running after me
Doctor Who - Ten
harriet_yuuko wrote in serian_inn
Titolo: Running after me
Fandom: White Collar
Genere: Introspettivo
Personaggi: Neal, Peter
Note: Raccoltina, probabilmente in crescita, di piccoli schizzi introspettivi dal punto di vista di Neal, ambientata un po' dove volete voi (dopo l'ottavo episodio della I stagione.)
L'azzardata teoria, qui citata, che Neal non mente completamente a Peter è canon, l'ha detto Neal, e secondo me è un po' tanto indulgente con se stesso, ma... va bene, facciamogliela passare.
Titolo rubato da The first time degli U2, che è anche la citazione iniziale della raccolta.
Il capitoletto Vecchi amici, nuove strade è stato scritto sul tema Giudizio, che mi è stato regalato insieme ad altri dai miei amici, a scatola chiusa.
Il capitoletto Un concetto soggettivo è stato scritto per la Challenge Special #9 di it100, tema: Let me be something good (Smashing Pumpkins)
Anno: 2010



Running after me


I have a brother
when I'm a brother in need
I spend my whole time running
He spends his running after me
When I feel myself going down
I just call and he comes around




I - Vecchi amici, nuove strade

Probabilmente i suoi vecchi amici stanno ridendo, scuotendo la testa, facendo commenti ironici sulla sua attuale condizione. Probabilmente l'avrebbe fatto anche lui, se non si fosse fatto prendere, e se il suo destino di consulente-mezzo prigioniero fosse toccato a qualcuno di loro.
Però non gli importa granché del giudizio dei suoi vecchi amici. Gli importa di quello delle persone che gli stanno accanto ora, in questa strana fase della sua vita. Più di tutto, gli importa del giudizio di Peter.
Gli importa di quella persona che è un guardiano, in tutti i sensi possibili: è quello che limita la sua libertà, ma è anche quello che lo tira fuori dai guai, spesso, e lo ritiene così importante da mettere in gioco per lui la propria serietà umana e professionale.
Non è ancora in grado (a essere onesti, forse non lo sarà mai) di abbandonare certi modi di fare del passato, non saprà mai essere misurato, giudizioso e disposto ad ascoltare, come vorrebbe Peter.
Ma intanto ha deciso che, per quanto potrà, cercherà almeno di non mentirgli. Questo non gli impedisce di nascondergli parti (fondamentali) della verità o lasciare che arrivi a conclusioni inesatte, certo.
Ma per come è fatto Neal Caffrey, significa già moltissimo.


*



II - Un concetto soggettivo


Neal è consapevole che la sua definizione di cosa buona è radicalmente diversa da quella di Peter. Per lui buono è un piano ben progettato, una truffa perfetta, una sfida stimolante.
Per Peter, la misura della bontà di una cosa dipende sempre dalle regole: ciò che è buono più di tutto è la giustizia.
Neal sa benissimo che il loro concetto di cosa buona non potrebbe essere più distante. Però deve ammettere che è felice quando riescono a farlo coincidere. Una truffa perfetta per scopi nobili va bene per entrambi. Così come far credere a un medico corrotto che sta per morire e incastrarlo. Fingersi un revisore dei conti e un impiegato modello per indagare su un omicidio. Falsificare quasi alla perfezione un cimelio storico per smascherare un criminale. E alla fine magari Neal finisce per apprezzare la giustizia, e Peter si diverte nell'inganno.
Neal sa anche che Peter usa la parola buono per qualcos'altro: lui. Peter crede nella parte buona (secondo la sua accezione) dell'animo di Neal - il fatto che Neal non sia in prigione ne è una prova.
E per quanto questa sia una prospettiva insolita per Neal, a volte ci prova davvero a essere buono secondo i canoni di Peter.